CLiP 2003
Computers, Literature and Philology
Proceedings of the CLiP 2003 conference available. 
La gestione unitaria dell'eredità
culturale multilingue europea
e la sua diffusione in rete
L'obiettivo della conferenza internazionale CLiP è
l'integrazione delle discipline umanistiche e delle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione (TLC). Letteratura e Filologia
sono da intendere in senso ampio; per Letteratura si intendono i testi di
ogni tipo (parlato, scritto, ipertesto) nei quali possono essere contenute
immagini, suoni, grafici ecc.; la Filologia si occupa dell'analisi
scientifica di tali testi da diverse prospettive (linguistica,
culturale, critica testuale, ecc.).
CLiP è una delle più note sedi di discussione
nell'informatica umanistica, per il suo livello scientifico e il suo
valore internazionale. La Conferenza CLiP si riunisce annualmente dal
1998, ogni anno in una diversa università europea.
Il primo incontro, Edimburgo 1998, è stato, convocato su iniziativa
di Domenico Fiormonte e Jonathan Usher ai quali si sono uniti poi Lou Burnard, Università di Oxford; Elisabeth Burr,
Università di Bremen; Francisco Marcos-Marín, Università Autónoma di
Madrid e Antonio Zampolli, Università di Pisa, consapevoli del
significato delle nuove tecnologie per la filologia e le altre scienze
umanistiche e dell'importanza dello sfruttamento dei contenuti umanistici in
formato digitale e in rete. Gli incontri successivi seguono questa
impostazione nell'evoluzione del quadro culturale e tecnologico europeo.
Il CLiP 2003 è orientato alle tematiche relative al
multilinguismo nei contenuti umanistici e ha come obiettivo principale di
riunire studiosi e operatori che operano nell'informatica umanistica intorno
al tema:
La gestione unitaria dell'eredità culturale
multilingue europea e la sua diffusione in rete
CLiP affronta le tematiche del multilinguismo relativamente al contesto
dell'Unione Europea e s'interessa soprattutto alla collaborazione fra
insegnamento e ricerca. Partecipano a questa conferenza anche scienziati di
paesi non europei, e in special modo americani che lavorano nel campo dell'
Humanities Computing.
Saranno accettate comunicazioni relative alle seguenti aree tematiche:
- Principali strumenti per l'accesso al patrimonio culturale in ambiente
multilingue
- Le possibilità offerte dall'editoria digitale allo
sviluppo e alla salvaguardia delle lingue di cultura e delle lingue minoritarie
- Strumenti per la traduzione assistita
- Curricula e reti di eccellenza
dei programmi universitari europei nell'ambito dell'informatica umanistica
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Strumenti per l'educazione multilingue in rete
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